Vorrei con gioia far vedere sempre la beata varietà del mondo e
anche sempre ricordare che al fondo di questa varietà vi è un'unità (Hermann Hesse)
ÀDITYA
Gli Àditya sono, nella mitologia hindu, un gruppo di divinità “solari”, figli di Àditi (la distesa primordiale, Madre di tutti gli dèi e principio femminile dell’universo) e Kashyapa (il saggio Visione).
Originariamente essi erano sette o otto, ma a partire dai Brâhmana (la seconda parte dei Veda - i più antichi documenti riguardanti lo spirito umano) il loro numero fu portato a dodici, a rappresentare i mesi dell’anno.
I 12 Àditya insieme con gli 8 Vasu e gli 11 Rudra – e con l’aggiunta secondo alcune fonti, del Cielo e della Terra, di Indra e Prajapati, il “signore delle creature” - costituiscono l’insieme dei 33 Deva , gli dèi celesti o luminosi.
Gli Àditya rappresentano l’origine di tutte le forme di
vita, i princìpi sovrani e procedono portando con sè tutto
l’universo, ne sono le guide.
I princìpi sovrani sono: Amicizia (Mitra), Destino
(Varuna), Onore (Aryaman), Arte-rituale (Daksha),
Condivisione (Bhaga), Fortuna (Amsha), Capacità
aritigianale (Tvashtri), Magia (Savitri)/ Sole (Ravi),
Progresso (Pûshan), Coraggio (Shakra)/ Potenza (Indra),
Legge sociale (Vivasvat) e Sapere (Vishnu).
da:
Sanâtana dharma, Stefano Piano, ed. San Paolo
Miti e dèi dell'India, Alain Danielou, ed Red
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